Sinistra cercasi (L’Espresso)
Articolo del 20.04.2012, p.38
II nome, per ora, non c’è. «Qualcuno ha proposto Democrazia Continua, ma l’acronimo De è sembrato imbarazzante», spiegano i promotori. E dunque continueranno a chiamarsi genericamente Soggetto politico nuovo, in attesa di incontrarsi in assemblea a Firenze il 28 aprile. È il movimento in gestazione nell’area della sinistra. A lanciare l’iniziativa un appello in Rete firmato da intellettuali come Stefano Rodotà, Luciano Gallino, Marco Revelli, Paul Ginsborg. E poi Alberto Lucarelli, docente di Diritto pubblico all’università di Napoli, assessore ai Beni comuni nella giunta di Luigi De Magistris, e il giurista Ugo Mattei. Punto di partenza la vittoria di un anno fa al referendum sull’acqua pubblica, promosso da una rete di comitati fuori dai partiti, da cui sono nate, in vista delle amministrative del 6 maggio, alcune liste intitolate ai Beni comuni, sulle ceneri della vecchia sinistra radicale. «Vogliamo costruire un soggetto con l’ambizione tutt’altro che minoritaria di mettere in campo un’altra Italia e di lavorare per un’altra Europa», scrivono i promotori. Tra le idee c’è la rinegoziazione del debito pubblico con l’Europa, con la messa in discussione dell’euro. E poi reddito minimo, patrimoniale, stop alle grandi opere… In Francia, con parole d’ordine simili, il gauchista Jean-Lue Mélenchon è la sorpresa delle elezioni presidenziali. In Italia sul “Manifesto” Rossana Rossanda ha espresso un dubbio: «D’accordo, superare i partiti. Ma per fare cosa?»
