Manifesto per un soggetto politico nuovo
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Riguardo alla scheda 2 “Riconversione – Lavoro – Beni comuni” il dibattito è stato
molto ricco e proficuo anche se in forme e con approfondimenti diversi a seconda
del tema specifico affrontato.
E’ stata condivisa l’impostazione di fondo proposta dalle nostre parole chiave, in
un’ottica che collega strettamente la riconversione ecologica del sistema produttivo
con quella dell’intero modo di vivere.
In assemblea plenaria (prima parte) si è discusso, seguendo il metodo, solo degli
argomenti più chiaramente definibili e definiti dalla discussione ai tavoli.
Sui primi due temi, il reddito di Cittadinanza e la proposta Gallino, che lo stato operi come
datore di lavoro di ultima istanza, sia grazie ad un dibattito pubblico già più maturo, sia
grazie al loro carattere più immediatamente propositivo, l’assemblea si è espressa in modo
chiaro anche se, e va sottolineato con estrema forza per comprendere il metodo, le
posizioni assunte dall’assemblea non sono proposte di legge già formulate, ma degli
indirizzi programmatici che vanno approfonditi.
In questo senso la decisione, tramite voto, fra opzioni non sovrapponibili indica una
direzione prioritaria di approfondimento e di orientamento ma, com’è ovvio, per svilupparla
si dovrà poi continuare a metterla a confronto con le altre pozioni in campo, che non saranno
escluse a priori nel successivo dibattito.

Reddito di Cittadinanza: la proposta è stata condivisa ampiamente, l’orientamento
attuale è che tutte le persone ne abbiano diritto indipendentemente da altri fattori
(primo fra tutti la condizione lavorativa) ma, nell’ottica di trovare le risorse finanziarie,
si può pensare che vi sia una modulazione della sua entità in base a dei criteri che
individuino le situazioni più critiche in modo da poterle sostenere per prime.
Sono emersi molti punti su cui non si è deciso in assemblea ma su cui si chiede una
particolare attenzione nell’elaborazione successiva (a titolo di esempio: reddito di
cittadinanza come reddito di esistenza e quindi il problema della conciliazione con il tema
dei/le migranti; indicazione di legare ad un “reddito minimo” un “reddito massimo” anche allo
scopo di reperire risorse).

Proposta Gallino su come lo stato debba operare come datore di lavoro di ultima
istanza.
La proposta è stata molto discussa ai tavoli e ne sono state proposte importanti
modifiche ed integrazioni. Il punto fondamentale è lo spostamento della gestione
dallo stato centrale agli enti locali, intesi come strettamente legati al territorio, una
gestione che non deve essere solo trasparente e con regole chiare, ma soprattutto
partecipata dalla cittadinanza. Dal punto di vista del reperimento delle risorse e di altri
indirizzi di funzionamento sono stati dati molti spunti ed alcune opzioni ma l’assemblea ha
preferito non pronunciarsi col voto, dando delle direzioni generali da seguire, come quella di
ancorare questo tipo di azione alla riconversione ecologica dell’economia e della cura del
territorio.

Su molti altri argomenti sono stati proposte riflessioni ed approfondimenti,
sopratutto per quanto riguarda la riconversione ecologica e l’ambiente, ma, a causa
dei tempi stretti ed anche della complessità degli argomenti, nei tavoli non sono state
fatte proposte abbastanza ampiamente condivise da poterle considerare assumibili
dall’assemblea.
Tutta questa elaborazione comunque viene resa disponibile, in modo che entri nel percorso
programmatico e di formazione collettiva successivo a Parma, sia nei territori che a livello
nazionale.

Report completo comprensivo di premessa:

Documento di partenza per la discussione partecipata: