Da leggere: Brevi note in merito alla sentenza della Corte costituzionale n. 199/2012 – Alberto Lucarelli
La Corte Costituzionale si pronuncia contro l’obbligo alla privatizzazione dei servizi pubblici locali difendendo il risultato dei referendum.
Questa è una vittoria politica, non solo giuridica, frutto di un’iniziativa POLITICA di un gruppo di giuristi e sottoscritta da migliaia di italiani nell’agosto 2011, in diretta continuità con la vittoria referendaria.
Questa notizia è passata sottotraccia nella maggior parte dei media, quindi sta a noi, ad ALBA, spiegare ciò che è successo e cosa significa.
Più sotto c’è spiegato il percorso che ha portato a questa vittoria, ma per darci una mano scarica e diffondi fra i tuoi contatti (mail, social network o il caro e vecchio volantinaggio) i materiali che mettiamo a disposizione (li stiamo producendo, quindi li aggiorneremo presto!)
I materiali sono a fondo pagina, mentre potete vedere le video interviste di Alberto Lucarelli e Ugo Mattei su YouTube
Cronologia di un percorso politico
agosto 2011 memorandum dell’Europa all’Italia
viene resa pubblica la lettera e viene immediamente predisposta una manovra
economica, in forma di DECRETO LEGGE: decreto di Ferragosto,
che taglia per decine di miliardi e attacca diritti fondamentali (nell’art.4 ribalta il
risultato referendario di 2 mesi prima, nell’art. 8- recependo il modello Pomigliano-
che gli accordi aziendali possono non rispettare le leggi). Il Decreto viene emanato
dal Presidente Napolitano il 13 agosto 2011.
Era la seconda manovra il 20 giorni, all’emanazione della prima il presidente
Napolitano dichiarò che era stato un “miracolo”.
14 agosto 2011 fu lanciato un appello contro
una manovra incostituzionale promosso dai giuristi estensori
dei referendum sull’acqua, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Luca Nivarra e Gaetano
Azzariti.
http://www.siacquapubblica.it/index.php?…
28 agosto 2011 in base a quest’appello due giuristi, da lì a pochi mesi
promotori di ALBA, Alberto Lucarelli e Ugo Mattei fecero
una lettera aperta a Vendola per “ricevere mandato”, naturalmente a titolo assolutamente gratuito, da soli o insieme ad
altri legali di Sua fiducia, a rappresentare la Regione Puglia (ed incidentalmente la
nuova egemonia dei beni comuni) di fronte alla Consulta in un ricorso diretto di
incostituzionalità del Decreto 138\2011.
http://www.ilmanifesto.it/…
L’appello del 28 agosto e la proposta di ricorrere alla Corte furono osteggiati da chi
non condivideva la critica al presidente Napolitano, che, come garante della
costituzione, aveva emanato un testo palesemente in contrasto con la Costituzione.
Non solo, Lucarelli e Mattei furono accusati da parte di alcuni referendari di eccesso
di protagonismo per finalità politiciste.
1 settembre 2011 come presidente della Regione Puglia,
Vendola rispose positivamente a questa richiesta.
http://www.siacquapubblica.it/…
20 luglio 2012 il giudizio della Consulta, che oltre al
merito straordinario della materia, afferma, come oggi dichiara Stefano Rodotà,
il rifiuto della logica emergenziale in economia che pretende di travolgere tutto,
Costituzione compresa.
Questa sentenza mostra che in nome della crisi e del ritornello L’Europa lo chiede
non si può fare tutto.
Possiamo dire che i fautori del pensiero unico in nome de L’Europa lo chiede hanno
perso e che questo risultato rappresenta un passaggio fondamentale intorno al
quale le forze democratiche di questo Paese dovranno ritrovarsi per indicare strade
alternative alle politiche liberiste di Monti per uscire dalla crisi come detto con forza
da Lucarelli e Mattei
http://www.soggettopoliticonuovo.it/…
Sul valore di questa vittoria riportiamo l’articolo di Lucarelli e Mattei su Il Manifesto
http://www.soggettopoliticonuovo.it/…
La Democrazia Respira – il poster
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