L’oro verde della Basilicata: un asset strategico per lo sviluppo regionale e l’economia lucana

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Gli ulivi non si possono considerare dei semplici elementi decorativi dei paesaggi rurali e agrari perché rappresentano il fulcro di una rinnovata strategia di crescita. L’olivicoltura di qualità alimenta il progetto di sviluppo regionale dedicato alla valorizzazione dei prodotti lucani.

Risorse alimentari che possono circolare e competere anche nei mercati globali grazie alle certificazioni che ne attestino le qualità superiori rispetto a quelle dei cibi industriali.

In questo scenario, l’olio extravergine diventa il principale asset in grado di generare un valore aggiunto per tutta la filiera agricola. Ecco come la sapienza tradizionale diventa un modello di business circolare legato in maniera indissolubile al territorio lucano.

Strategie di diversificazione: le realtà agricole come alternative ai poli industriali

Gli ulivi disegnano da millenni i profili delle colline lucane senza destare dei veri e propri interessi finanziari. Eppure, proprio sotto l’ombra delle fronde è maturata una nuova consapevolezza dettata da una necessità economica e dal desiderio di rivalsa.

L’agricoltura di qualità consente alla Basilicata di diversificare le proprie entrate e allentare il legame di dipendenza semiesclusiva dall’industria automobilistica o dall’estrazione degli idrocarburi.

L’olio extra vergine di oliva acquisisce un nuovo status all’interno di una strategia commerciale con una spiccata propensione internazionale. Così anche le piccole aree del mezzogiorno possono connettersi con i mercati esteri senza smarrire la propria identità culturale.

Le radici storiche e la rilevanza della biodiversità per l’olivicoltura regionale

Gli ulivi vengono coltivati da secoli in Basilicata grazie alle lungimiranti intuizioni dei greci e dei popoli italici. Da questa preziosa eredità millenaria derivano le varietà autoctone del territorio lucano con caratteristiche nutrizionali ed organolettiche di assoluto rilievo.

Il patrimonio genetico incontaminato costituisce la principale barriera contro l’omologazione del mercato perché l’unicità della materia prima apporta un rilevante vantaggio competitivo all’intero settore agroalimentare.

Una tradizione tramandata dai Fratelli Carbone tramite la produzione di oli extra vergine d’oliva biologici e d’eccellenza. Un doveroso esempio di imprenditoria lucana radicata sul territorio, ma protesa verso l’estero e gli scaffali di tutto il mondo.

Il comparto sostiene un indotto perché la filiera dell’olivicoltura comprende pure la logistica, la meccanica agraria e il commercio specializzato. Senza dimenticare il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP) conseguito dall’olio lucano nel 2020.

Una certificazione che ha segnato un punto di svolta nelle politiche agricole locali, data l’importanza di un riconoscimento essenziale per la valorizzazione del prodotto ed è proprio così che vengono tutelati i produttori locali che contribuiscono in maniera attiva al processo di rinascita economica della Basilicata.

L’innovazione e la ricerca di un equilibrio funzionale tra evoluzione e tradizione

Le connessioni stabilite coi mercati internazionali sono i frutti del sistema creato tramite la stretta collaborazione tra piccoli e grandi imprenditori del territorio. Questa capacità collaborativa ha determinato la progressiva affermazione dell’olio extra vergine di oliva al di fuori dei confini regionali.

Tuttavia, sono emerse anche le prime sfide perché gli sbocchi commerciali più competitivi richiedono il rinnovamento costante dei programmi di gestione e sviluppo. Così vengono pianificati gli interventi che prevedono l’ammodernamento delle strutture agricole e la formazione di una nuova classe imprenditoriale.

Le sfide innescate dalla digitalizzazione esigono la predisposizione di canali differenti per consentire ai consumatori di acquistare online o in negozio i prodotti desiderati. Oltre agli interventi riservati ai punti vendita, si possono aggregare i canali di comunicazione e intensificare le attività promozionali online.

In Basilicata vengono promossi pure degli eventi in cui vengono aperti i frantoi ai turisti che vogliono osservare da vicino le tecniche di raccolta ed estrazione della materia prima perchè l’esperienza diretta rafforza in maniera indelebile la percezione di un prodotto associato ad un determinato territorio.