Come posizionare un sito web su Google

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Le strategie di posizionamento dei siti web su Google sono delle attività che ricadono nell’ambito della SEO. L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, ovvero, ottimizzazione per i motori di ricerca e Google è appunto il motore di ricerca più utilizzato. L’ottimizzazione per i motori di ricerca è svolta da una figura professionale, di solito chiamato Specialista SEO o SEO Specialist (per chi ama i termini anglofoni).

Quando si ha la necessità di acquisire visibilità sul web è necessario porre in essere una campagna SEO che ha l’obiettivo di migliorare il posizionamento del sito fino a farlo comparire (preferibilmente) nelle prime posizioni della classifica di ricerca di Google.

L’attività di posizionamento siti web su Google, dovrebbe essere necessariamente affidata ad uno specialista SEO, vista la complessità della materia. Ma se il budget a disposizione non consente di permettersi un esperto SEO, è possibile farla personalmente, sempre che si abbia tempo a disposizione e la volontà di imparare a capire come posizionare un sito.

Come Posizionarsi su Google

Prima di partire con l’attività SEO vera e propria, è necessario fare un’analisi approfondita di diversi fattori. Per posizionare un sito su Google non bisogna lasciare nulla al caso ed è necessario analizzare il proprio sito, il proprio pubblico, le intenzioni di ricerca degli utenti, la concorrenza e la classifica di Google stesso. Facciamo un passo alla volta.

Sappi che questo articolo è dedicato a chi vuole imparare a posizionare un sito su Google partendo da zero e quindi non entreremo in tecnicismi particolari e cercheremo di spiegare il metodo per posizionarsi su Google, nella maniera più semplice e chiara possibile. E soprattutto utilizzeremo soltanto strumenti di analisi e monitoraggio dei siti, totalmente gratuiti.

L’Analisi delle ricerche

Il primo passo da compiere è quello di analizzare chi sono i tuoi potenziali clienti come fanno a cercare su Google il tipo di prodotto che offri. Diverso infatti sarà l’approccio SEO se offri servizi all’acquirente finale o se la tua attività è rivolta a rivenditori.

Immaginiamo che tu abbia un agriturismo in Toscana, nella zona del Chianti. Il tuo obiettivo sarà quello di riempire le camere del tuo agriturismo di persone che scelgono la tua zona per passare le proprie vacanze o anche solo un weekend in relax.

Potremmo a questo punto iniziare a profilare i tuoi potenziali clienti, servendoci dei social network, forum, ecc… Ma gia qui andiamo sul complicato se si parte da zero.

Miriamo per ora solo ad aumentare la visibilità del sito su Google, cercando di posizionarlo ai primi posti della sua classifica.

Per fare questo utilizzeremo degli strumenti gratuiti reperibili online. Il primo sarà “keyword magic” di Semrush (semrush.com), un tool che partendo da una parola chiave, ne estrapola altre collegate.

Scriviamo sulla casella di ricerca la parola chiave “Agriturismo Chianti” e vediamo cosa ci suggerisce questo prezioso strumento.

seo con semrush

Il tool ci ha restituito 58 keyword presenti nel database di Google che le persone cercano quando vogliono recarsi nel Chianti e prenotare un agriturismo.

Ora che abbiamo il nostro bell’elenco di parole chiave da cui partire, selezioniamo solo quelle che effettivamente ci interessano. Dai risultati noteremo che non tutte le persone cercano lo stesso tipo di agriturismo.

C’è chi vuole un agriturismo con piscina, chi lo vuole con la spa, chi lo vuole adatto ai bambini, chi cerca le offerte migliori, eccetera.

Scarichiamo il report in excel offerte da semrush e apriamolo. Poi cancelliamo le righe con le keyword che non sono attinenti alla nostra attività.

Se l’agriturismo ha la piscina ma non ha la spa è inutile andare a lavorare per posizionare su Google il sito per la chiave “agriturismo chianti con spa”. Andrà benissimo invece “agriturismo chianti con pisicna” e tutte le altre chiavi più generiche (mezza pensione, offerte, con ristorante, con camere, ecc….).

Sul foglio excel, sono presenti anche i volumi di ricerca (quante ricerche al mese vengono effettuate con la parola chiave) e il valore di Key Difficulty (quanta concorrenza c’è per posizionarsi per quella parola chiave).

Partendo da questi due dati, andiamo a dividere in due gruppi le keyword:

  • Quelle con un volume di ricerca mensile minore-uguale a 50
  • Quelle con un volume di ricerca superiore a 50

Il primo gruppo di keyword saranno quelle su cui si dovrà lavorare nel breve periodo (6 mesi circa) per posizionare un sito web su Google.

Al secondo gruppo invece appartengono le keyword su cui lavorare per posizionarle nel lungo periodo.

Come noterete, le keyword con volume di ricerca inferiore, saranno anche quelle meno difficili da utilizzare per posizionare il sito su Google.

Adesso che abbiamo trovato le nostre keyword, andiamo ad implementarle sul sito web.

Inserire le Keyword per posizionare i siti web

Se il vostro sito web non è posizionato su Google, il motivo principale sarà il fatto che non è ottimizzato per la SEO con le parole chiave.

Il lavoro on-site per ottimizzare un sito web e posizionarlo in prima pagina su Google richiede conoscenze avanzate. Però possiamo ottenere lo stesso dei discreti risultati, anche solo applicando dei semplici accorgimenti che adesso vi sto per suggerire.

La prima cosa da fare è l’analisi del sito e la faremo con un altro tool gratuito reperibile online: Seo Tester Online (www.seotesteronline.com). Questo strumento ci permette di ottenere l’analisi del sito web sotto vari aspetti. Quello che può interessare al momento è l’analisi base e dei contenuti.

Portatevi su seo tester online e scrivete sulla casella la url del vostro sito www NomeSito .xx e poi cliccate sulla tab “base”. Il lavoro va fatto per ogni pagina.

Il tool vi evidenzierà le criticità del vostro sito web in relazione alla SEO e vi suggerisce anche come fare per risolverle. L’ideale è che ogni voce sia evidenziata in verde dopo il test.

Tab Base

Anteprima di ricerca: è lo snippet che si visualizza su Google quando appare in elenco il vostro sito. Assicuratevi che contenga un messaggio invitante contenente una delle keyword scelte per ottimizzare la pagina che state analizzando. Come si fa? Create un titolo (tag title) accattivante alla pagina e inserite una descrizione (meta description)che faccia presa sull’immaginario di chi legge lo snippet.

Tag H1: Corrisponde di solito al titolo dell’articolo presente nella pagina. Viene racchiuso tra i tag <h1></h1>. Deve contenere una frase con la parola chiave di vostro interesse.  Il tag H1 è molto importante per posizionare siti web su Google.

Tag H2: Di solito si utilizza come titolo dei paragrafi principali degli articoli. Dovrebbe contenere una frase che contenga una variante della keyword principale per essere efficace ai fini di posizionare un sito su Google.  Se ad esempio il tag H1 fosse “cover per IPhone”, un buon H2 potrebbe essere “cover colorate per IPhone 6”. Anche l’h2 ha la sua bella importanza nel posizionamento dei siti su Google.

Keyword URL: La url non è altro che l’indirizzo della pagina del sito. www.miosito.xx/questa-è-una-url è appunto una url. La url dovrebbe contenere la keyword principale. Tornando all’esempio dell’IPhone una buona url potrebbe essere www.miosito.xx/cover-per-Iphone. Una buona url è importantissimi ai fini del posizionamento sui motori di ricerca, ma se avete già le vostre url impostate senza contenere la keyword dovreste pensare di cambiarle. Il cambiamento però non va fatto alla leggera perché sulla vecchia url deve essere fatto un “redirect 301” alla nuova url per non perdere l’indicizzazione sin ora acquisita da quella pagina. Il redirect 301 si fa su un file presente all’interno del server che ospita il vostro sito, nella root principale, chiamato htaccess. Se non siete pratici lasciate il mondo come sta.

Tag Contenuto

Spostandoci sul Tag contenuto, otterremo un’analisi del contenuto del sito: testi, immagini ed altro. Per adesso non dovete ottimizzare tutte le voci perché per alcune ci vuole capacità tecnica che solo uno specialista SEO può garantirvi (non vi affidate agli improvvisati – meglio questo poco fatto con le vostre mani che un disastro fatto da un sedicente esperto SEO).

Controlliamo che alla voce “Keyword Density” le parole chiave scelte per la pagina siano presenti in maniera più corposa rispetto alle altre. Controllate soprattutto la sezione “3 keywords”. Tornando all’esempio dell’IPhone, se la chiave “Cover Per Iphone” ha una buona presenza nell’articolo (densità), siamo a posto. Altrimenti modificate il testo e fate in modo che questo accada.

Anche se vi diranno che il concetto di densità è superato, in realtà un pochino di densità all’interno degli articoli ci vuole sempre. Create però testi interessanti ed utili all’utente. Quando qualcuno visita la vostra pagina deve trovare tutte le cose che aveva intenzione di trovare quando ha digitato la keyword su Google.

Se siete un agriturismo, fate una bella descrizione dell’azienda, come raggiungerla, l’indirizzo, la mappa, i contatti, chi è il titolare, i servizi, le foto della camere, le cose da visitare in zona, le attrazioni, le esperienze che si possono fare… insomma tutto quanto serva a chi sta scegliendo un agriturismo per le proprie vacanze e prima di farlo esamina le strutture per verificare che ci sia proprio tutto quello che cerca.

E le keyword più importanti devono apparire in cima al vostro articolo, un pochino nel corpo del testo e nell’ultimo paragrafo.

Con questa tecnica di scrittura, basata sulla qualità ed una buona ottimizzazione on page, non sarà difficile posizionare un sito su Google.

Questo è tutto quello che dovete sapere, se siete all’inizio, per imparare come posizionare siti web su Google. E’ solo la base. Altre attività possono essere fatte, come l’iscrizione nella Search Console, l’invio di una sitemap a Google, l’implementazione dei dati strutturati, il passaggio da http ad https, il miglioramento dei tempi di caricamento delle pagine, la link building, ecc….

Sono tutti passi che però potrete compiere successivamente, una volta imparato a creare delle pagine SEO Friendly sui vostri siti e a scrivere contenuti che sazino la voglia di conoscere degli utenti.  Queste sono le basi. Ma se fare questo vi appassionerà, se vedrete i primi miglioramenti e volete andare oltre, di materiale in rete ce ne è tantissimo. E più approfondirete le vostre conoscenze SEO, più imparerete meglio come posizionare i siti su Google e sugli altri motori di ricerca.